Giovanni Sinopoli intraprende un viaggio per raccontare l’uomo e la figura pubblica, il musicista e l’archeologo. Attraverso la voce del maestro, filmati di famiglia, materiali d’archivio e testimonianze di familiari, musicisti e artisti che lo hanno conosciuto (tra cui Plácido Domingo, Gustavo Dudamel, Daniele Gatti, Giuseppe Tornatore), il documentario compone il ritratto di una delle figure più originali e complesse della musica del Novecento. Ma anche il genitore che gioca con i figli, che trasforma ogni esperienza con loro in un’occasione di conoscenza.
Direttore d’orchestra e compositore di fama internazionale, ma anche laureato in medicina, archeologo e intellettuale, il Maestro Giuseppe Sinopoli ha collaborato con alcune delle più prestigiose istituzioni musicali internazionali, dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Philharmonia di Londra alla Deutsche Oper di Berlino alla Staatskapelle di Dresda, dai Wiener Philharmoniker ai Berliner Philharmoniker, fino alla Scala di Milano e al Festival di Bayreuth, mantenendo sempre un grande interesse per la formazione dei giovani come testimoniato dall’esperienza venezuelana di El Sistema. Il film sceglie di raccontare, accanto alla figura pubblica, anche l’uomo e il padre, attraverso lo sguardo personale di uno dei suoi figli.
NOTE DI REGIA
Ho impiegato anni a raccogliere scritti, lettere, immagini e testimonianze su mio padre. Da questo lavoro è nato un viaggio personale e universale: il tentativo di ritrovare Giuseppe Sinopoli attraverso le tracce che ha lasciato e di instaurare con lui un dialogo oltre l’assenza. Come figlio e come regista, ho cercato risposte nei luoghi, nella musica, nei ricordi e nelle sue
grandi passioni – medicina, musica e archeologia –, che lui definiva “tre maniere diverse di indagare il cuore degli uomini”. Questo film nasce: da un percorso attraverso il lutto e dal desiderio di riportare al presente il suo pensiero sull’uomo e sul ruolo dell’arte, nel riconquistare quella dimensione profonda e mitica dell’esistenza che la tecnologia rischia di oscurare. Nel mondo della musica, nel mondo accademico, la figura di Sinopoli è rimasta viva e presente attraverso festival, convegni, concerti, pubblicazioni, studi scientifici, rivolti al suo lascito intellettuale. Ma sentivo che mancava ancora l’aspetto privato ed intimo che, per chi lo ha vissuto e frequentato, è stata probabilmente la sua qualità più sentita. Mio padre era un uomo che scavava nel profondo, contrario alle semplificazioni, ma che nutriva grande fiducia verso gli uomini; questo è ciò che ho cercato per il film.
Prodotto da
Prodotto da Marta Donzelli e Gregorio Paonessa e Beatrice Bordone Bulgari
una produzione Vivo film e Eolo Film Productions
con il contributo del Ministero della Cultura – opera realizzata con il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo
in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma
in collaborazione con Deutsche Grammophon
con il patrocinio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Cast
Maria Giovanna Biga
Sandro Cappelletto
Han-Na Chang
Plácido Domingo
Gustavo Dudamel
Daniele Gatti
Gil Shaham
Silvia Cappellini Sinopoli
Marco Sinopoli
Giuseppe Tornatore
Cast tecnico e artistico
regia Giovanni Sinopoli
scritto da Pasquale Plastino e Giovanni Sinopoli
fotografia Enrico Licandro
montaggio Elisa Sorge
musiche Marco Sinopoli
Festival e premi
Presentato in anteprima alla 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma – Special Screening
